Olio di Palma: Cosa ci ha fatto?

Lo slogan “senza olio di palma” è diventato sinonimo di buon cibo e coscienza pulita.

L’olio di palma cosa ci ha fatto per essere eliminato dai nostri biscotti e dolci preferiti? E la Nutella – la possiamo ancora mangiare?

In Europa ci lamentiamo che i grassi saturi fanno male alla salute, dall’altra parte del mondo la foresta tropicale viene distrutta per le piantagioni – così dicono tutti. Vediamo cosa succede veramente.

Che cos’è l’olio di palma?

L’olio di palma è un olio vegetale ad elevato contenuto di grassi saturiche si estrae dai frutti della palma da olio.

Parliamoci chiaro: i grassi sono una parte importante della nostra alimentazione, danno energia ed aiutano ad assorbire le vitamine. Niente di diabolico fin qui.

Sui grassi saturi invece si è scatenato l’inferno mediatico: Sono accusate di causare malattie cardiovascolari, e 100 grammi di olio di palma ne contengono ben 49 grammi.

Ma negli ultimi anni diversi studi scientifici sono giunti a nuovi risultati: Non è dimostrato che i grassi saturi hanno un effetto negativo sulla salute del nostro cuore – alcuni studi sostengono pure il contrario.

 

 

 

Frutti della palma da olio freschi in Borneo (c) Rainforest Action Netwo

Perché non consumarlo?

Il problema non è l’alimento in sé, ma le conseguenze della sua coltivazione – sopratutto in Indonesia e Malaysia: La deforestazione delle foreste tropicali. Per le piantagioni bisogna tanto spazio, spazio che viene creato distruggendo migliaia di ettari di foreste tropicali. Tante specie endemiche si trovano ad un passo dall’estinzione, per esempio il Pongo del Borneo e la Tigre di Sumatra.

Oltre alla perdita di habitat preziosi, il dissodamento accelera il cambio climatico perché le foreste vengono semplicemente incendiate per fare spazio alle piantagioni. Ecco perché l’Indonesia si trova costantemente tra i “Top Ten” dei paesi che emettono più gas serra.

Il boom dell’olio di palma ha capovolto anche la vita delle persone in Indonesia e Malaysia. Da un lato, tante persone hanno trovato lavoro sulle piantagioni. Ma dall’altro lato, i governi cedono i terreni degli indigeni ai grandi produttori, privando le comunità locali della loro base vitale. Amnesty International denuncia il lavoro forzato e il lavoro di bambini sulle piantagioni.

 

 

 

Piantagione in Indonesia (c) CIFOR.

 

Cosa posso fare?

La cosa più importante è rendersi conto dove usiamo l’olio di palma tutti i giorni. Perché non basta comprare biscotti diversi. Si trova anche nel biocarburante per le macchine e in una gran parte di cosmetici e prodotti detergenti per la casa come saponi, detersivi e shampoo.

Controllando gli ingredienti, possiamo evitare l’uso eccessivo di prodotti con olio di palma.

Purtroppo nelle liste degli ingredienti dei cosmetici si possono usare diversi nomi, come

“Sodium Palm Kernelate” o semplicemente “olio vegetale”. Ma per i prodotti alimentari le regole sono chiare: Se c’è olio di palma, c’è scritto.

 

 

 

 

 

Ma… a me piace la Nutella!

C’è una buona notizia: Ferrero si sta impegnando nel Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO), un’iniziativa fondata dal WWF, per usare solo olio di palma da fonti sostenibili. La cattiva notizia è che questa promessa non viene sempre mantenuta: Solo poche settimane fa, Greenpeace ha scoperto che la deforestazione continua nel nome di alcuni grandi brand, nonostante l’impegno nel RSPO.

Non mi basta!

Hai mai provato di preparare la nutella in casa? E facilissimo! La puoi fare più con più cioccolato o senza lattosio, proprio come vuoi tu. Su internet trovi centinaia di ricette – provalo!

[Se non ti va di sporcarti le mani, chiedi ad uno dei nostri chef di prepararti un dolce con cioccolato e nocciola insieme al tuo menu individuale – non rimarrai deluso!]

Judith Eisinge